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RELAZIONI ANNUALI

Sintesi 2017 e prospettive 2018

Nel 2017 Progetto Itaca Milano ha compiuto 18 anni e ha festeggiato la sua maggiore età con una festa gioiosa cui hanno partecipato tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito a far grande l’associazione: volontari, soci, persone di staff e utenti.
Il corso Base per volontari ha avuto 52 adesioni mentre la formazione ha registrato quattro edizioni del Famiglia a Famiglia, due del corso Pari a Pari e un corso Provider, destinato agli operatori della salute mentale.
Ancora importanti i “numeri” della Linea di Ascolto, con oltre 14.300 chiamate, e del progetto Prevenzione Scuole con oltre 4000 studenti coinvolti in 27 scuole e il supporto di 20 psichiatri.
I gruppi di auto aiuto hanno quest’anno accolto gli utenti e i facilitatori dell’Associazione Idea che ha chiuso l’attività a Milano; in totale ci sono stati 4 gruppi per famigliari e 9 per utenti.
Intensa l’attività dei nostri counselor volontari, che hanno supportato con colloqui di analisi del bisogno e orientamento 216 persone.
Sempre importanti le attività di Club Itaca, centro per l’autonomia socio lavorativa, con le sue 30 presenze quotidiane e i circa 170 contratti di lavoro cumulati negli anni. Nel 2017 sei persone hanno ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato e sono state 16 le nuove opportunità di lavoro per i soci. Grazie ai volontari dell’area Ponte, sono continuati i corsi di informatica e le attività sportive.
Un buono sviluppo ha conosciuto anche Job Station, progetto di smart working per la disabilità psichica, che a inizio 2018, anche grazie al supporto di Fondazione Vodafone, conta 6 centri in Italia.
Da rilevare il passaggio definitivo all’autonomia abitativa di tre persone che hanno concluso nell’anno il percorso di progetto Ulisse, che con l’estate si trasforma nella nuova iniziativa sull’abitare “Rotta verso casa”, con l’importante sostegno di Fondazione Pasquinelli.
Di grande impatto, come ogni anno, il progetto Tra Casa e Città, di cui Progetto Itaca è da tempo capofila e promotore: sono 76 i beneficiari delle attività di animazione sociale e quasi 1200 gli accessi alle varie iniziative proposte (sport, ballo, appuntamenti culturali).
Lo sviluppo a livello nazionale ha visto la presentazione di Progetto Itaca a Torino, in vista della prossima costituzione dell’Associazione locale, la seconda in Piemonte con Asti.
Ha riscosso grande successo l’evento nazionale “Guizzi di Follia”, tenutosi a Roma in giugno, con più di 300 partecipanti e ottimi risultati di visibilità e raccolta fondi. Ancora in crescita per diffusione e risultato economico la manifestazione “Tutti matti per il riso”, realizzata in 50 piazze, in 15 città, quest’anno trainata da una forte comunicazione attraverso i social media.
Raggiunto il traguardo della maturità, Progetto Itaca vede di fronte a sé ancora un grosso sviluppo in Italia, una crescita inarrestabile perché sollecitata dal grande bisogno di informazione e di aiuto delle persone che soffrono di disturbi psichiatrici (famigliari e pazienti); un bisogno che non può trovare una risposta adeguata dalle sole Istituzioni pubbliche. Le iniziative di Progetto Itaca possono dare una risposta concreta a questi bisogni e le Associazioni locali sono considerate un partner affidabile dai servizi pubblici territoriali e dai professionisti che sono focalizzati soprattutto sulla cura della malattia e il contenimento dei sintomi mentre una associazione di volontari può essere più attenta ed efficace nel migliorare la qualità di vita della persona malata in tutti gli aspetti della quotidianità che sono stati compromessi dalla malattia e nel recupero del benessere.
La costituzione della Fondazione nel 2012 ha permesso di accelerare lo sviluppo nazionale, con la presenza attuale di 11 Associazioni Progetto Itaca attive in Italia. È inoltre prossima la costituzione dell’Associazione a Torino e ci sono già volontari attivi a Bologna, Perugia, Como e Verona e contatti di persone interessate e motivate a Bari, Vicenza e Bergamo. Quando saranno attive tutte queste sedi, con l’attività di Club Itaca e Job Station, saranno molto più interessanti i numeri degli inserimenti lavorativi e l’impatto culturale. La sfida più grande è sconfiggere il pregiudizio sul lavoratore con disabilità psichica e in generale sulla persona che soffre di disturbi mentali. È impegno della Fondazione costituire un Comitato Promotore Nazionale formato da imprenditori e manager in posizioni di responsabilità per potenziare gli eventi nazionali di comunicazione e sensibilizzazione e avviare rapporti di cooperazione con le Associazioni di Industriali territoriali e a livello nazionale con Confindustria per sollecitare supporto economico e postazioni di lavoro.
La Fondazione ha ormai consolidato un metodo per avviare le nuove sedi e le iniziative di Progetto Itaca sono sostenibili e relativamente economiche data la grande valorizzazione del volontariato e con maggiore visibilità sarà più facile trovare cofinanziamenti locali di aziende e di individui e potenziare l’azione di sensibilizzazione e lotta allo stigma e quindi migliorare la qualità di vita di molte più persone.
Le risorse dell’Associazione sono costituite da circa 140 volontari attivi che hanno dedicato circa 31.000 ore alle diverse attività e da 11 dipendenti. I volontari, che includono la totalità degli organi statutari, non sono remunerati. Valorizzando il loro tempo a 20 euro all’ora, il loro contributo è di circa 620.000 euro.
Data la diversità delle attività istituzionali, il rapporto tra volontariato e personale retribuito varia molto da progetto a progetto, come è illustrato nel grafico di seguito.